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Finalmente anche in Italia non si sente (quasi) più parlare di NO TAV, e ogni tanto una buona notizia di innovazione e di unicità imprenditoriale si sente, come la nascita di questo nuovo progetto imprenditoriale italiano che farà concorrenza a Trenitalia - FS.

Venticinque treni rosso Ferrari da 11 carrozze, 460 posti, una velocità superiore ai 300 chilometri orari. La sfida della liberalizzazione europea del servizio di trasporto ferroviario di passeggeri è aperta. E il primo competitore privato ad annunciare il suo debutto sulle linee dell’alta velocità (nella primavera-estate del 2011) è tutto italiano. A presentare il Nuovo Trasporto Viaggiatori (Ntv), a Roma, il presidente, Luca Cordero di Montezemolo, l’amministratore delegato e tutti gli azionisti che hanno partecipato a quest’ avventura imprenditoriale avviata nel dicembre del 2006: Diego Della Valle e Gianni Punzo (che assieme a Montezemolo detengono in quote paritetiche il 54,5%), Intesa San Paolo, Giuseppe Sciarrone (l’a.d. con il 2,6% delle quote), Intesa San Paolo (21,4%), Generali Financial Holding (16,10%) e Alberto Bombassei (5,4 per cento).

«I nostri treni offriranno un servizio completo e personalizzato – ha detto Montezemolo – ambienti confortevoli e tecnologicamente avanzati. Daremo più valore al tempo del viaggio di tutti». Ntv aprirà il suo servizio su tre direttrici: la Torino-Milano-Bologna-Firenze-Roma-Napoli-Salerno; la Roma-Firenze-Bologna-Venezia e la Roma-Bari. A regime verranno effettuati 54 viaggi al giorno per una produzione stimata in 13,5 milioni di chilometri l’anno. «Con noi – ha sottolineato Giuseppe Sciarrone – i viaggiatori troveranno il massimo dell’accoglienza, del comfort, della sicurezza, tutte le tecnologie di connettività internet e tv. Ma sarà un servizio alla portata di tutti, in diretta competizione con Trenitalia».

La società sarà il primo operatore al mondo a utilizzare il nuovo treno ad altissima velocità Alstom Agv (il contratto di fornitura vale 650 milioni e le prime consegne sono previste per il settembre 2010), e nel 2013 è previsto il primo margine operativo: «Gli investimenti complessivi – ha detto ancora l’amministratore delegato, Sciarrone – sono pari a 900 milioni. Prevediamo costi di star up per 150 milioni e una spesa di altri 100 milioni per realizzare l’impianto di manutenzione della flotta all’interno dell’interporto di Nola». Ntv prevede di acquisire entro il 2015 una quota di mercato del 20%, arrivando a 30mila viaggiatori al giorno. Nell’azienda lavoreranno mille addetti (tra cui 120 macchinisti e 500 addetti di bordo), ma i servizi in outsourcing di manutenzione, catering e security daranno lavoro al altri mille addetti indiretti.

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Visti gli imprenditori in campo (i soldi non manano…), le potenzialità del mercato, i tanti problemi del concorrente Trenitalia FS, e il marketing ROSSO FERRARI, credo personalmente che questo TRENO-FERRARI avrà successo, e potrà essere un’ulteriore motivo di orgoglio per tutta Italia grazie alla nostra imprenditoria (anche se sempre la solita… ;-) )

Che ne pensate?

In bocca al lupo alla ntv!


12 risposte a “ntv, il Treno-Ferrari di Montezemolo & Co. lancia la sfida a Trenitalia FS.”
  1. Sorry to be in english. Some questions:

    Who will pay it? No UE subsidies?

    Includes the Billions spent in special line?

  2. To answer your first question, it’s all private investment (you can read the names on the first part of the post).
    As for your other two questions, I can’t say.. maybe you should explain a little bit more what make you ask this.

  3. Che dire, indubbiamente una buona cosa visto in superficie, ma il mio pensiero sta tutto lì nella frase detta da voi grazie alla nostra imprenditoria (anche se sempre la solita).
    E’ il solito cannibalismo italiano si mangiano fra simili, ruberanno traffico a Trenitalia creando un ennesimo problema di personale e di costi eccessivi oltre quelli già esistenti.
    Comodo fare affari così con i migliardi di euro spesi per l’alta velocità pagati da gran parte degli italiani. Il solito gioco delle tre carte visto anche in altri settori: tenere le aziende di stato che non funzionano e poi arriva il salvatore che con i nostri soldi fa l’affare. E’ il gatto che si morde la coda, questa non è l’Italia che sviluppa nuove idee, nuove energie e fa nuovi mercati, magari all’estero, che fa progresso, che fa innovazione vera come hanno fatto tanti italiani capaci negli anni sessanta con una forte spinta in avanti e ancora viviamo di rendita. Non c’è vera liberalizzazione , c’è il trucco, come non c’è nel voto politico monopolizzato dove il cittadino non esprime direttamente una persona, da lì parte gran parte delle conseguenze di come vanno le cose da noi una politica che difende i suoi interessi di casta e che di conseguenza produce solo interessi di un imprenditoria confindustriale statalista che pensa bene di fare affari nei termini succitati. Quanto reggeremo le vere sfide internazionali che stanno arrivando sempre di più. Per stare in Europa fra un pò faremo come quelle famiglie che per fare bella figura verso l’esterno si privano in casa e mangiano pane e cipolla (con tutto rispetto per la cipolla magari ecologica). Su con il morale,… noi abbiamo l’inventiva speriamo io me la cavo. Speriamo!!!
    , come vanno le cose da noi questa è la causa

  4. That’s a very intresting “firework”!
    wish all the future passangers that rail-lines speedness capacity (as well as tunnel speedness capacity!) will be solved too… it won’t be funny to see a “ferrari train” that can’t run for an obsolete railway system.

    Basically this is a very improtant news, but a competitve network, maybe is a priority. Otherwise NTV can only create new trafic problem.
    what does Mr. Montazemolo say about this point? Thanks,
    MC1

  5. Quanto costerà il biglietto ? qualcuno lo sa ?

  6. In risposta ad Aldo Torti.
    Avere una rete ferroviaria, gestita da uno società indipendente, su cui diverse aziende possano far correre i propri treni è senza dubbio un avanzamento verso la liberalizzazione.
    Non è necessariamente vero che faranno i miliardi con i soldi spesi dagli italiani per l’alta velocità: se il mercato sarà ben regolato, ogni treno dovrà pagare una giusta e remunerativa tariffa per l’uso della rete.
    E se la nuova NTV sarà così competitiva da portare via utenti a Trenitalia, sarà solo indice di una conversione dei cittadini utenti verso servizi ritenuti migliori. Se Trenitalia sarà in grado di competere, crescerà anche lei, altrimenti dovrà riconvertirsi o chiudere (come sarebbe dovuto capitare ad Alitalia tanti anni fa, se non fosse stata sempre protetta).
    Questo è il mercato in cui tutti dovremmo stare.
    Ovviamente mi auguro, nello stesso tempo, che non si facciano liberalizzazioni incomplete, come accadde quando si aprì il mercato della telefonia ma tutte le reti telefoniche rimasero nella proprietà di Telecom Italia.

  7. Purtroppo siamo sempre noi che paghiamo vedi Alitalia,
    Qunto incassa lo stato affinche’ i treni privati corrono sulle ns. rotaie

  8. Verissimo, questo è il mercato. Da qui a poter sostenere che il mercato cos’ com’è sia equo, sostenibile e lungimirante ci corre il treno di Montezemolo e parecchi vecchi scassoni Trenitalia messi in fila! Il problema è sempre e solo uno; oggi parlare di concorrenza come se ne parlava venti e passa anni fa non ha davvero più senso. Oggi occorre parlare di sistema e fare fronte comune per creare un mercato nuovo e di lunga durata. Continuare a sorpassare a destra le aziende in difficoltà o a rubarsi quote di mercato con le stesse dinamiche degli anni ottanta, significa non aver capito la lezione delle companies telefoniche, ad esempio. Loro non si rubano fette di mercato; loro il mercato lo raddoppiano, lo triplicano, lo moltiplicano in virtù dei loro piani tariffari complementari e delle loro offerte stratificate e ben congegnate. Oserei scrivere addirittura concordate…
    Certo, è impossibile paragonare il traffico telefonico a quello ferroviario. Sono due cose separate e distinte, è vero, ma con i dovuti accorgimenti in tutti settori è possibile e doveroso fare sistema. Certo che alla fine i costi di tutte le commistioni pubblico-privato ricadono sui cittadini e non illudiamoci che questo possa cambiare. Pretendiamo invece che questi onerosi sodalizi diano risultati concreti, tangibili ed in linea con un futuro che non ci aspetta più e che ci vede fanalino di coda in Europa sui trasporti pubblici, la scuola, la sanità…

  9. buon giorno sta mattiana mi sono recato in edicola acomprare il giornale lavoro facile questa dell’alta velocita mi a dato all’occhio.vorrei poter colaborare con con l’area assistenza viaggiatori nel reparto ristorazione barman nel caso ci fosse opportunita di lavoro.per ulteriori informazioni lascio mia a mail

  10. mi piacerebbe sapere in quali parte del mondo saranno prodotti i vari componenti di questi treni, i badget fiat ferrari fiat sono prodotti in cina o in taiwan , avete mai comperato un loro cappellino o una loro maglia? leggete le etichette in quanto al signor Diego della valle ci dica dove assembla le sue scarpe

  11. sull’integrità di montezemolo e della valle possono sussistere delle remore ma sono cmq più cristallini di molti altri che rivestono anche cariche governative visibili che sono completamente corrotti e collusi. Ora trenitalia è fondamentalmente una azienda fatiscente poichè ha prodotto investimenti ed utili finalizzati all’arrichimento di pochi e all’allontanamento del progresso dell’azienda. Inoltre esistono dati chiave che dicono che con tutti gli investimenti fatti sino ad oggi (2009) un treno ad alta velocità napoli milano dovrebbe impiegare con 4 fermate intermedie 3 ore e 20 minuti ed essere estremamente competitivo con i voli. concludo dicendo che se verrà una azienda a proporre un collegamento veloce e meglio gestito tra nodi cittadini importanti miglioriamo tutti anche agli occhi del turista americano più benevolo…

  12. Sono tutte balle. NTV farà soldi esclusivamente pagando meno i dipendenti. Questa è la concorrenza all’Italiana. Se applicasse il contratto CCNL delle attività Ferroviarie, andrebbe a picco dopo un anno. Quindi sfrutterà i giovani macchinisti e capitreno facendoli viaggiare 10 ore al giorno, senza normativa chiara…

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