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gare-appalto.jpgDefinire un pacchetto di norme e regolamenti in modo da impedire alle aziende che non rispettano i contratti di lavoro, che evadono o eludono le tasse o si macchiano di reati finanziari, di avere qualsiasi tipo di rapporto con le istituzioni e il sistema sano dell’economia.
A proporlo è la Cisl siciliana, che lancia un appello a Confindustria, invitando l’associazione a stringere un patto con i sindacati e la Regione per riscrivere le normative che disciplinano la partecipazione delle aziende agli appalti e in genere i rapporti con le istituzioni.

“Con la battaglia antiracket Confindustria ha intrapreso con forza la strada della legalità - dice all’Ansa il segretario generale della Cisl siciliana, Maurizio Bernava - ma serve proseguire l’azione anche in altre direzioni, per contrastare il lavoro nero, il mancato rispetto delle norme sulla sicurezza, la concorrenza sleale di quelle aziende che non rispettano le leggi. Serve dunque un patto complessivo tra tutti i soggetti interessati alla sviluppo partendo dalla legalità, come dice anche il leader degli industriali Emma Marcegaglia”.

Si tratta di una strada percorribile?
Certo sarebbe un bel passo avanti rendere tutte le gare d’appalto realmente meritocratiche.

Solo pochi giorni fa si è diffusa la notizia dell’arresto a Roma di 5 persone che avevano truccato una gara d’appalto di 21 milioni di euro, indetta dalla Asl di Roma (la più grande d’Italia) per l’informatizzazione della stessa.

E’ davvero possibile, come chiede la Cisl a Confindustria, “intraprendere insieme questa strada per completare il lavoro di contrasto a tutte le forme di illegalità, oltre che alla criminalità organizzata”?


10 risposte a “Emarginiamo le aziende illegali”
  1. sarebbe davvero fantastico poter emarginare realtà del genere. non ho mai vinto una gara d’appalto pur facendo prezzi più bassi della concorrenza. sono talmente disgustato che ho smesso di farle. la mafia è ovunque, al sud come al nord, e le gare vengono vinte da chi ne ha meno bisogno, cioè da chi ha soldi da sperperare in mazzette, non certo dagli imprenditori onesti che svolgono il proprio lavoro al meglio

  2. Gli organi di giustizia pensano di non dover verificare le pubbliche amministrazioni, ed è doppiamente scandaloso pensare che questi episodi provengano proprio dal cuore dell’Italia, da chi dovrebbe portar avanti principi di equità, da chi i valori li dovrebbe perseguire e dare il buon esempio ai privati.
    E invece sono proprio loro che giustificano e certificano. E poi perchè i cittadini dovrebbero comportarsi bene quando il marcio viene proprio dallo stato, dalle regioni e dai comuni?

  3. Sono tutte proposte “spot” che sanno tanto di imbonimento mediatico che di reale volontà di cambiamento. Non è mettendo dei cerottini che si cura il cancro. Bisognerebbe rivedere la metodologia delle assegnazioni dei bandi.
    Non capisco perchè nelle estrazioni del lotto ci devono essere esponenti della GdF presenti e nell’assegnazione dei bandi di gara no.. cos’è la dea bendata merita meno fiducia di chi gestisce i soldi pubblici? Io metterei un magistrato e dei finanzieri obbligatoriamente presenti in tutte le parti salienti delle assegnazioni, e poi abolirei totalmente la possibilità di subappalto.
    In questo modo togli molte possibilità di “manovra compiacente” e meno possibilità che l’avidità di qualche politico/dipendente pubblico venga stimolata da qualche busta dimenticata su un tavolo.

  4. Quoto Nicola Screpanti al 100% L’assegnazione dei bandi di gara è una vera vergogna. Una volta sono riuscito ad ottenere che un comune che aveva scelto il preventivo di un concorrente (parente del sindaco) che forniva materiale di qualità inferiore e a prezzi maggiori del mio rifacesse la gara. E sapete come è andata? A gara rifatta ha vinto per la seconda volta il parente del sindaco!

  5. non sono convinto che la presenza dei finanzieri nelle fasi di assegnazione dei bandi sia la soluzione. andrà a finire come i carabinieri che non ti fanno la multa perchè gli allunghi una patente con in mezzo 50 euro. certo si può provare ma la corruzione degli organi preposti alla tutela della giustizia è nota.

  6. Pura utopia. Cisl, confindustria, sindacati, regioni…… tutti sanno benissimo come funzionano queste cose ma non cambia mai niente. Poi ogni tanto tirano fuori il discorso per farsi un po’ di pubblicità. Per ricordarci chi sono i buoni.

  7. ragazzi qui è tutto un magna magna.
    vado a magnare anch’io…. le fettuccine della mamma :-)

    saluti a tutti

  8. Circa un mese fa nella mia città, Perugia, hanno arrestato 30 persone fra dirigenti della provincia e imprenditori per associazione a delinquere, turbativa d’asta e frode….. 30 persone!!!!!!
    E la cisl pensa di poter risolvere questo problema con l’aiuto di…. confindustria?????? Ridicolo

  9. Sapete cosa fa girare il business di tutto il mondo? Le conoscenze, i contatti, gli accordi, il ti dò questo in cambio di quest’altro. Ci sarà sempre qualcuno disposto a creare una corsia preferenziale per qualcun’altro… per un parente o un amico o per qualcuno che gli dà qualcosa in cambio di qualcos’altro…. e questo vale per tutti, anche per gli organi di controllo. Inseriamo la guardia di finanza a controllare le assegnazioni dei bandi? Benissimo. Ma nemmeno loro sono super partes. Non dico che sia giusto ma è un processo impossibile da combattere… è da sempre il cuore di ogni business.

  10. Notizia di ieri

    http://lanazione.ilsole24ore.c.....euro.shtml

    E’ davvero ora che si faccia qualcosa affinchè il sistema cambi

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