Gio
15

untitled-1.jpgEcco un nuovo ed interessante articolo scritto da Carlo Mazzocco :
Oggi vorrei pubblicare le mie impressioni su un bel articolo comparso su Socialnomics.net.

Molte aziende italiane (soprattutto se medio-piccole) hanno spesso diversi problemi a capire le potenzialità e i benefici ottenibili da un utilizzo, anche inizialmente cauto, dei diversi Social Media presenti sulla Rete per promuovere la propria attività. 

Da dove si può iniziare a spiegare tutto questo ai Direttori della vostra azienda?

Piuttosto che rinunciare subito, è meglio far capire che ci sono solo quattro semplici passaggi (ma critici!) da comprendere per iniziare a muovere i primi passi nel mondo dei media sociali. Li trovate illustrati nel diagramma seguente:

 

Come presentato nel diagramma, le quattro fasi sono:

  1. Ascoltare 

  2. Interagire: prender parte attiva alla conversazione.

  3. Reagire: adattare il vostro prodotto o servizio basandovi sul punto 2.

  4. Vendere

 

Le aziende spesso si approcciano ai Social Media mischiando le varie attività e saltando direttamente al punto quattro: la vendita. Si concepisce la Rete solamente come una mera vetrina, come un altro canale di vendita, manutenibile con bassi investimenti. Questa è la cosa peggiore che si possa fare, e il risultato ottenibile non sarà mai soddisfacente. E’ necessario non bruciare le tappe e iniziare con la fase uno, l’ascolto. Senza ascoltare, avanzare con gli altri tre passaggi non comporterà alcun beneficio.

 

Si noti nel diagramma che i passi per il cliente sono rappresentati in ordine inverso rispetto a quelli dell’azienda. Supponiamo che tale cliente abbia già comprato il prodotto/servizio proposto dall’azienda.

 

Il primo step che compie il cliente è ascoltare cosa si può aspettare dall’azienda e cosa potrà trarre dal prodotto/servizio acquistato. Il cliente interagirà con il prodotto e reagirà in base all’esperienza diretta (bene/indifferente/male). Tale reazione comporterà, in futuro, la modalità con la quale il cliente “venderà” il nome dell’azienda ad altri potenziali clienti. A questo punto il circolo si chiude e riparte.

 

Nel caso il feedback ottenuto fosse negativo, l’azienda ricomincerà ad ascoltare per venir incontro alle lamentele e rimediare agli errori commessi.

Costruire una presenza nei principali Social Media è fondamentale per percepire questi “segnali deboli” provenienti dalla clientela, segnali che altrimenti non sarebbero colti e finirebbero per nuocere al prodotto proposto e, nel lungo periodo, all’immagine globale dell’azienda.

 

Voi cosa ne pensate?

Di Carlo Mazzocco


4 risposte a “Quattro step per comprendere le potenzialita’ dei social media”
  1. molto interessante! anche i manager sono sulla stessa linea. date un’occhiata al post FARE BUSINESS SU FACEBOOK apparso sul blog di Manageritalia: crisiesviluppo.manageritalia.it

  2. in America l’utilizzo dei social per le aziende è diffusissimo..adesso anche twitter
    e sono degli strumenti che funzionano molto bene se saputi utilizzare

    bisogna essere attivi con i propri account

  3. Complimenti innanzitutto per l’articolo. I Social Media, se ben utilizzati, possono senz’altro portare degli ottimi benefici.

    Come dice Francesco in America i social media per le aziende sono molto ben utilizzati…. in realtà, senza deprimerci, in tutto il resto del mondo (o quasi), salvo che in Italia :)

    E’ l’una di notte, volevo aggiungere una chicca ma la scrivo domani.
    Forse riusciro’ a farvi sorridere…

  4. Eccomi in ritardo :)

    Dicevo, ah si, che l’italia è ferma ancora ai tempi del Brigantaggio… a parte cio’, giusto un piccolo esempio:

    - Francia: siamo in Europa, ebbene si’, al telegiornale delle 20.00 (il + seguito) regolarmente parlano di Internet, Social Media e discutono o presentano siti web che hanno avuto iniziative interessanti o riscosso un particolare successo. (non solo i “Big” quindi)

    Non dico altro…vado a prendere i fazzolettini che sono emozionato

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